GITA GOLFO DEL TIGULLIO

Santa Margherita Ligure
La nascita di Santa Margherita Ligure si fa risalire alla presenza di un insediamento di origine romana. Feudo della famiglia Fieschi, dal 1229 si sottomise alla Repubblica di Genova che inglobò il territorio sammargheritese nella podesteria di Rapallo. Nel 1432 subì l’attacco ed il saccheggio ad opera della Repubblica di Venezia e nel 1549 quello dell’ammiraglio turco Dragut, come la vicina Rapallo. Nel 1608 entrò a far parte del capitaneato rapallese. Alla fine del XVIII secolo il territorio entrò a far parte del dominio di Napoleone Bonaparte, per poi passare sotto il Regno di Sardegna nel 1814 e nel 1861 sotto quello d’Italia, epoca in cui assunse la denominazione attuale
Dopo la seconda guerra mondiale Santa Margherita, insieme al borgo di Paraggi ed al Comune di Portofino diventarono sempre più rinomate località turistiche esclusive.
I principali luoghi di interesse riguardano il complesso abbaziale della Cervara, composto da Chiesa, Monastero ed ampio parco con giardino, dichiarato nel 1912 monumento nazionale; Villa Durazzo, insieme di due ville caratterizzate da un ampio parco seicentesco nel quale si trova un interessante giardino all’italiana con sentieri in risseu; Castello tardo medioevale costruito a difesa dalle frequenti incursioni dei pirati saraceni.

Rapallo
Rapallo si trova nella parte occidentale del golfo del Tigullio, incastonata nel golfo che prende il suo nome; Il primo nucleo abitativo sembrerebbe risalire al 700 a.C.; nel 964 appare per la prima volta il nome del borgo rapallese in un atto notarile. Per i secoli successivi, il territorio segue gli sviluppi della storia, per raggiungere l’epoca moderna con lo sviluppo del turismo con l’apertura dei primi alberghi e hotel di lusso, importanti ristoranti, ed uno dei primi casinò.
Molti personaggi illustri visitarono e soggiornarono a Rapallo.
I principali monumenti da visitare sono: il Santuario di Montallegro con la sua importante facciata marmorea (costruito dopo l’apparizione della Madonna il 2 luglio del 1557); il Santuario di Caravaggio (edificato tra il Seicento e il Settecento su ordine del senato della Repubblica di Genova); il Castello cinquecentesto (edificato dalla popolazione tra il 1550 e il 1551 a seguito delle frequenti invasioni dei pirati); il Borgo con le sue Torri.

Chiavari
Partendo dai resti dell’insediamento preromano, si può datare la nascita della città tra l’VIII e il VII secolo a.C.; al tempo dell’Impero romano fu considerato un’importante centro costiero del territorio tigullino, mentre dopo il V secolo subì le devastazioni di Eruli e Goti. La prima espansione avvenne nel XII secolo ad opera della Repubblica di Genova, mentre l’impianto architettonico si mantenne inalterato fino al tardo Cinquecento: da tale epoca si innalzarono i nuovi palazzi signorili furono all’interno della cinta muraria in stile rinascimentale.
Sono, invece, del XVIII secolo i nuovi insediamenti abitativi e nuove strade che conservano però il classico binomio strada-portico.
Da visitare la Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto caratterizzata da un’imponente pronao in marmo e dai preziosi interni; il Santuario di Nostra Signora delle Grazie nella splendida collina de “Le Grazie”; gli storici palazzi di di “Palazzo Rocca”, “Palazzo Ravaschieri”, “Palazzo Rivarola”, “Palazzo dei portici neri”, “Palazzo Torriglia”, “Palazzo Marana”. Di interesse anche il palazzo del Comune, il Castello di Chiavari, il Teatro-Cinema Cantero, il Museo Archeologico.

Sestri Levante
Nell’antichità Sestri Levante era costituita da un isolotto che possedeva il promontorio attuale che a sud si trova a strapiombo sul mare.
In epoca romana divenne importante centro commerciale, specie per i traffici marittimi. Nel corso dei secoli seguì l’avvicendarsi delle dominazioni che avvennero nel Tigullio sino al Regno d’Italia, di cui entra a far parte nel 1861.
Ricco il patrimonio naturale, che vede la bellezza di due baie caratterizzare la cittadina.
Da visitare la Basilica di Santa Maria di Nazareth e la Chiesa di San Nicolò ed i ruderi dell’Oratorio di Santa Caterina; importante la presenza di dimore storiche e signorili disseminate nel territorio cittadino.